lunedì 6 luglio 2009




Il comportamento “Politically correct” vorrebbe che l'opinione pubblica non fosse creata o pilotata dalle amministrazioni o dai partiti, ma vorrebbe che si formasse in seguito ad un dialogo nelle agorà popolari. Questo significa che il senso comune dovrebbe nascere spontaneo dalle azioni dei politici reggenti, dalle loro scelte si dovrebbe formare un consenso o un dissenso sul loro operato.
Se apriamo il portale politico troviamo censiti i luoghi virtuali della vita politica del nostro paese.
Per non dilungarci troppo prenderemo solo alcuni partiti maggiori coinvolti nella vita del nostro “Bel Paese”.
Secondo Politicaonline.net Alleanza Nazionale conta duecentoventotto tra siti web e portali, i Democratici di Sinistra e la Margherita duecentosessantanove, Forza Italia settantanove, L'Italia dei Valori sei5, L' UDC trentadue, la Lega Nord cinquantuno, Partito della rifondazione Comunista centonovantatre, il Partito Radicale quarantaquattro.
In totale ottocentonovantadue spazi della politica virtuale, volti a creare opinione pubblica; questi numeri sono però solo quelli censiti dal portale soprannominato, se apriamo per esempio il sito ufficiale del Partito di Rifondazione Comunista, che in questa legislatura è addirittura fuori dall'azione parlamentare vediamo che i suoi unici link sono quelli agli altri siti del medesimo partito e sono duecentoquarantanove, una cinquantina in più di quelli censiti da Politicaonline.net; se prendiamo Forza Italia, ad esempio, notiamo che attraverso un perverso giro di pagine web che vanno di link in link, si arriva ad una pagina che mostra tutti i Siti Azzurri(house organ del partito di Forza Italia) i quali contano solo nel nord Italia centotrentasette siti.
Questi sono solo due esempi di quanto la struttura politica nel web italiano sia articolata.
A proposito del discorso relativo alla formazione dell'opinione pubblica, risulta chiaro all’apertura di una qualunque di queste pagine che lo scopo non è l'informazione sul proprio operato, bensì creare una rete persuasiva complessa che sia così estesa da non riuscire a sfuggirne. Inoltre l'opinione che il pubblico si forma nella propria mente, per essere corretta, dovrebbe avere una visione globale dei fatti, dovrebbe esserci il “famoso” contraddittorio, ma in questi link politici non esiste nulla di tutto ciò, esistono solo rimandi da un portale ad un altro, ma sempre del medesimo partito politico.
Si tenta di creare un pensiero gruppale che potremmo assimilare al comportamento di gruppo dei tifosi durante le partite di calcio, o del “popolino” all'interno dell'arena finché il leone sta sbranando il gladiatore di turno: si tenta insomma di creare un consenso non basato sull’informazione, bensì sull'emotività.

domenica 30 novembre 2008

Chissa se funziona sul serio...


Oggi c'è crisi, crisi in senso lato, lato nel senso di generale, ma non un generale dietro la collina, è proprio qua da noi.
Io ho un fratello, ha 37 anni ed è precario da 3; da tre anni gli rinnovano il contratto ogni mese, per un totale di 36 rinnovi.
Nell'azienda dove lavora lui sono in cento nella medesima condizione.
Io non so se questo sistema funziona, ma mi domando, è normale che in una azienda si assumano 100 precari ?
Io capisco che si possa avere un picco di produttività, ma 100 è un numero impressionante, e si può parlare di picco se dura tre anni ?
Io credo che questa sia ormai una farsa.
Il problema è che lo dico sempre a quelle 4 persone, come faccio a dirlo a 40 milioni di persone ?
No non può funzionare così.
Produciamo miliardi di cose di cui non abbiamo bisogno e non le consumiamo, e ci stupiamo poi...

mercoledì 29 ottobre 2008

DInamiche dinamitarde


Le dinamiche che muovono le leve della società, sono per lo più oscure ed arcane.
Oggi dove lavoro sono state fatte delle affermazioni dai dirigenti, servivano per calmare gli animi, per consolare i dipendenti.
La situazione è grave, non lo era mai stata fino ad ora, nessuno immaginava, nessuno prevedeva.
Colpiti da una delle più gravi crisi del capitalismo, come per altro Marx aveva previsto da almeno un centinaio di anni, le aziende, anche quelle sane , stanno crollando come le mosche sotto la contrazione dei mercati e noi che eravamo un faro nella nebbia dei mercati mondiali , ci stiamo lentamente spegnendo.
I miei amministratori si sono dimessi , e le famiglie che dipendono da questa azienda tremano sotto la scure della crisi e dei mutui.
Io mi chiedo, chi guadagna da tutto ciò ? E' possibile che ciò valga la pena per imparare qualche cosa dagli errori o è semplicemente la punizione che devono scontare i molti per le errate politiche dei pochi ?
Come ci possiamo fidare dei pochi che hanno messo in piedi tutto ciò ?
Non c'è nessuno da indicare o da linciare; periamo sotto la nostra stupidità.
L'uomo non è ne perfetto , né perfettibile, è stupido.

domenica 26 ottobre 2008

un pezzo della prima bozza della mia tesi PRIMA DI QUALSIASI CORREZIONE


...
Al tempo non manca il senso dell' umorismo, da ciò ne risulta che la parola Network venga considerata un fossile dai ricercatori della linguistica, in quanto consiste nell'unione di due parole1, sistema utilizzato prima della nascita della sintassi, e comunque identifichi i sistemi di diffusione dell' informazione più avanzati, più famosi e più usati a livello consumer.
I due mass-media sono attualmente i più importanti mezzi di comunicazione che consentono di arrivare al cuore del popolo.
Un facile sillogismo, ma di difficile soluzione pratica, viene generato dai concetti sopra citati associati alla parola democrazia: se in democrazia governa il popolo e con i mass-media arrivo al cuore del popolo, allora colui che governa i mass media potenzialmente governa il popolo.
...

CONTINUA

NONE ,non faccio una tesi contro! faccio una tesi che analizzi l'imparzialità della politica che si fa su Web, quello sopra è solo un pensiero, secondo me me lo bocciano pure.

Palestina



La Palestina è uno stato inesistente , mai riconosciuto, molti di noi sanno quello che hanno visto in televisione ma cosa abbiamo visto ?
Sempre si parla della fierezza degli occhi degli uomini cubani, o della profondità degli occhi dei Tuareg, nessuno si chiede cosa si vede guardando negli occhi un palestinese... si vede una persona che non ha un confine, non ha un territorio, non ha esercito , non ha frontiere , non ha banche, non ha la terra.
Il bello è che non ha tutte queste cose sulla carta, ma le ha sul territorio, l'esempio è quello della borsa. Ho un'azienda florida, ma per cause contingenziarie le azioni vanno giù... sono rovinato , non c'è soluzione.
Se un palestinese va in banca e vuole aprire un conto, va , chiede ,aspetta 10 giorni per avere l'autorizzazione da Israele e se glie la danno apre un conto corrente.

Se nasci nel West Bank non puoi uscire da li ed andare a Gerusalemme a pregare, resti li.
Se vuoi venire in Europa , non vai al Ben Gurion a prendere l'aereo , vai in Giordania.
Se vuoi importare una macchina per l'ospedale, le V.A.T. Restano in Israele non in Palestina.
L'asfalto resta in Israele , non si riparano le strade in Palestina.
Sono messi molto male , e l'Europa ... Guarda.
Io sono stato la settimana scorsa , ed E' stata un'avventura , come tutte le volte che vado. Questa volta ho avuto modo di vedere la tomba mausoleo di Harafat, è stato molto toccante.

Ho mangiato con Palestinesi, scherzato con Palestinesi , camminato per Ramallah, non è come ci fanno vedere nei telegiornali, qualche sospetto in più mi viene invece guardando l'altro lato, mi sa che anche loro non sono come sembra.
L'impressione forte è che la guerra faccia comodo , faccia molto comodo all'economia.
Bisogna aspettare che la Lobby ebraica perda potere in America , e poi avremo un quadro corretto della situazione.
Io ci sono rimasto molto male !!!

lunedì 13 ottobre 2008

Oggi si parlava di politica



Oggi parlavo di politica con una persona a me vicina e mi spiegava come funzionava la politica del suo paese.

Marcia dalle radici, si cercano le persone ricattabili per garantire i voti, si associano tra partiti anche se a livello statale sono uno al governo e l'altro all'opposizione, è una lotta senza esclusione di colpi.

Da tutto ciò cosa ne esce , la nostra bella politica italiana, la quale probabilmente mette a presidente del consiglio il più ricattabile di tutti, il quale deve assolutamente restare li perché è l'unico posto che gli consente ormai di difendersi , un gradino sotto , non è sufficiente.




Questo non centra ma...
Mi chiedevo, chi dopo le elezioni ha più sentito parlare di rifondazione ? sono scomparsi ? , hanno eliminato i comunisti ?

Crisi Georgiana , o rivoluzione multimediale ?


Finalmente , e dico finalmente in quanto è sempre complicato arrivarci ,mi trovo di fronte ad un bivio, quale tesi fare:
1 Come hanno trasmesso i giornali italiani le notizie sulla crisi georgiana, a mio parere liquidata, che cambierà l'assetto politico del mondo

2 Che impatto ha avuto il web nel discorso politico Italiano

Tutte e due molto belle , ma quale faccio ?

Domani sono a colloquio con il mio docente di Scienza politica , vediamo cosa mi dice.